Un artigiano effettua due produzioni per le quali sostiene
i seguenti costi :
1. produzione
Alfa : kg 9.000 di materie X a
Euro 10 il kg, 8.000 ore di manodopera
diretta a Euro 12 l’ora ; quantità
prodotte 3.000 ;
2. produzione
Beta : kg 8.000 di materie Y a Euro 12 il kg, 6.000 ore di manodopera
diretta a Euro 12 l’ora ; quantità prodotte 1.500 .
Costi rilevati nei centri produttivi (importi in Euro):
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Reparto 1 |
Reparto 2 |
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Manodopera |
100 |
120 |
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Ammortamenti |
200 |
240 |
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Altri costi |
50 |
100 |
Costi rilevati nel centro ausiliario (importi in Euro):
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Manodopera 30 |
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Ammortamenti 15 |
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Altri costi 5 |
Costi rilevati nei centri funzionali (importi in Euro):
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Amministrazione |
Distribuzione |
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Manodopera |
10 |
20 |
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Ammortamenti |
5 |
6 |
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Altri costi |
2 |
3 |
Sia la produzione Alfa che quella Beta sono lavorate nei
reparti 1 e 2.
I costi dei centri produttivi sono da ripartire in base al
costo primo, mentre quelli funzionali sono da ripartire sulla base del costo
industriale.
Altri dati utili :
Stipendio direzionale 200
Fitti figurativi 10
Rischio d’impresa 60
Determinare per le due produzioni:
le
diverse configurazioni di costo;
il
prezzo di vendita unitario prevedendo un ricarico del 10% sul costo economico
tecnico.
Castangia 1850 produce calzoni e giacche, per i quali
sostiene costi fissi generali comuni per 40.000 euro.
La produzione di calzoni presenta i seguenti dati annui: vendite
15.000 capi a 100 euro, costi variabili di produzione 20 euro a capo, costi
fissi specifici 7.000 euro.
La produzione di giacche presenta i seguenti dati annui:
vendite 20.000 capi a 150 euro, costi variabili di produzione 30 euro a capo,
costi fissi specifici 8.000 euro.
Calcoliamo il margine di contribuzione di primo e secondo
livello delle due produzioni e il risultato economico dell’azienda;
successivamente, poiché l’impresa è in grado di aumentare il fatturato
producendo 1.500 in più di capi, dobbiamo decidere quale delle due produzioni è
opportuno incrementare.
Eventuali
dati mancati a piacere.